Siamo Tutti Uguali nella Diversità: una Chiacchierata con Bisio e la Littizzetto

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«Claudio Bisio è più bello dal vivo. Ha ragione la mia amica Nicoletta!», penso appena l’attore comico nato a Novi Ligure entra nella sala. La stanza di cui parlo è quella di CasaOz, che lo scorso giovedì 31 marzo ha ospitato Claudio Bisio e Luciana Littizzetto.

CasaOz è un’associazione nata nel 2005 che si occupa di bambini malati e delle loro famiglie: un luogo in cui trovare riposo e ristoro, dove leggere, chiacchierare, condividere gioie, conquiste, progetti. A CasaOz i piccoli che affrontano la malattia possono trovare uno spazio sereno in compagnia dei loro cari e di persone capaci di condividere giorno dopo giorno difficoltà e conquiste. Proprio per questi bambini, CasaOz organizza spesso degli incontri con delle personalità dello spettacolo (ma non solo! Recentemente, ad esempio, è passata da queste parti la mitica Samantha Cristoforetti) che hanno qualcosa da raccontare e alle quali viene chiesto di parlare delle loro esperienze e delle attività sociali che portano avanti.

CasaOz – Claudio Bisio e Luciana Littizzetto

Dopo AstroSamantha, dunque, è stato il turno del duo Littizzetto-Bisio, che ha intrattenuto i presenti per una trentina di minuti. Nello specifico, Claudio Bisio è stato invitato anche per il suo essere stato protagonista di Si può fare, film del 2008 diretto da Giulio Manfredonia che si ispira alle storie vere delle cooperative sociali nate negli anni Ottanta per dare lavoro ai pazienti dimessi dai manicomi in seguito alla Legge Basaglia.

«Da vicino nessuno è normale». Frase che ben riassume il grande insegnamento della pellicola. «Siamo tutti diversi e siamo tutti uguali proprio nella diversità», continua Claudio, e per sdrammatizzare i toni, riferendosi all’amica Luciana, seduta accanto a lui, aggiunge: «Ad esempio io sono pelato e lei nana».

Luciana e Claudio si sono poi confessati con il loro pubblico, parlando delle proprie esperienze personali, della “scalata al successo”, e ribadendo che la notorietà non limita le attività di volontariato o la possibilità di prendersi cura degli altri. Il “non si può fare” non esiste, è una corazza, inutile e falsa, usata da chi non ha la volontà e giustifica il suo non agire dicendo di non avere la forza.

CasaOz – Claudio Bisio e Luciana Littizzetto

Luciana fa un esempio: «È come quando vai in banca e chiedi una cosa e loro ti dicono non si può fare. Ma non ci hai nemmeno provato!». Una risata generale accompagna l’affermazione. «Credo che davvero nessuno dovrebbe dire non posso farlo, a meno che non venga George Clooney e allora sì che te lo dici non posso farlo!», ha continuato.

«A quel punto è lui a dire non si può fare, Luciana», l’ha punzecchiata Claudio con fare sornione.

Purtroppo, i minuti volano e l’incontro arriva velocemente alla sua conclusione. Claudio e Luciana hanno altri impegni da onorare, ma credo che, seppur nel pochissimo tempo a disposizione, le loro parole abbiano toccato tutti coloro che erano in sala. L’insegnamento più grande che Bisio ha lasciato a CasaOz, secondo me, dopo «non sopporto chi mi fa foto di nascosto», è proprio quel «anche nelle situazioni difficili, insieme, ce la si può fare» che non possiamo che sottoscrivere in pieno.

Per saperne di più

www.casaoz.org

Manifesto dedicato alla Campagna SMS 2016 di CasaOz