Copertina del volume Facciamo che eravamo (edizioni GruppoAbele, 2017)

Titolo: Facciamo che eravamo

Autore: Silvia Roncaglia

Illustratore: Desideria Guicciardini

Casa editrice: edizioni GruppoAbele

Collana: iBULBI dei piccoli

Pagine: 48

Anno pubblicazione: 2006 (Edizioni San Paolo), 2017 (edizioni GruppoAbele)

Prezzo: € 15,00

Età: dagli 8 anni in su

Trama / Argomento

«Eravamo perfetti l’uno per l’altro…». Era perfetto il rapporto di nonno Aldo e Paolino, il suo nipotino. Ogni giorno andavano al parco e giocavano a “facciamo che eravamo” dove potevano viaggiare con la fantasia ed impersonare ogni tipo di personaggio: un pirata, un mago, un cuoco. All’improvviso però nonno Aldo comincia ad avere dei vuoti di memoria, comincia a dimenticare, ad essere confuso e ad essere lontano dal mondo reale e da Paolino. È difficile per un bambino capire e convivere con l’Alzheimer, ma Paolino troverà il modo per entrare nel nuovo mondo del suo nonnino.

Analisi

Illustrazione di Desideria Guicciardini tratta dal volume Facciamo che eravamo

Facciamo che eravamo è un racconto stupendo che affronta con delicatezza e poesia il tema della vecchiaia e della malattia dell’Alzheimer.

Le belle illustrazioni di Desideria Guicciardini accompagnano le parole dell’autrice, che, in modo lieve, ha cercato di affrontare degli argomenti comuni ma difficili da spiegare ai bambini.

Paolino, oltre a veder sparire suo nonno come lo conosce, perde anche il suo compagno di giochi prediletto e si ritrova pieno di dubbi, senza avere elementi per comprendere meglio la situazione: saranno il tempo, la spontaneità e la maturità, come per tutti i bambini, a fornirgli gli strumenti per capire la nuova realtà e approcciarsi ad essa. Una storia che appassionerà i più piccoli e che commuoverà per la sua bellezza i grandi.

Cosa fare dopo la lettura

Un consiglio per noi adulti: è importantissimo creare sempre un dialogo con i piccoli, adeguandolo alla loro età e alle loro esperienze. Loro sono pieni di tantissime domande e le nostre risposte devono essere semplici, calibrate e ponderate. Non tagliamoli fuori dal mondo perché sono delle piccole spugne capaci di assorbire tutto.

Da quando ha imparato, non ha mai smesso di leggere: in borsa non le manca mai un libro, ma se dovesse succedere ripiega su annunci, volantini, bugiardini e bigliettini. Frequenta i cinema più delle palestre, chi la conosce bene ha confermato che sarebbe l'orgoglio di tutti i registi perché non riesce mai a dire che un film è "brutto". Ammette di essere una internet addicted e non vive senza cellulare. Avvertenze: ricordatevi di non accompagnarla mai in libreria, sareste costretti ad usare la forza per portarla via!