Pasquale Capraro: un’Affascinante Parigi tra Intrighi e Bordelli

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«Per la fanciulla Parigi non era soltanto una parola: rappresentava un sogno, esaudiva un desiderio».

Copertina del romanzo Maison Rouge (Astro Edizioni, 2017)

Racconta proprio di sogni, desiderio, amore e voglia di riscatto l’ultima fatica di Pasquale Capraro, Maison Rouge, edita da Astro Edizioni per la collana E-sordisco.

Il prolifico autore pugliese si trasferisce per l’occasione nella Parigi di fine Ottocento tra i bordelli, i café frequentati dagli artisti, le accademie d’arte e, in questo clima bohémien di euforia, intesse una trama dove è la passione a muovere i personaggi.

Per la bella Amélie, cresciuta in campagna, quella per la città francese rappresenta la speranza di una vita migliore. Una vita migliore cominciata in un bordello, la Maison Rouge del titolo, dove per la sua abbagliante bellezza e la sua verginità è contesa tra due uomini, un ricco e anziano banchiere e Gilbert, un ragazzotto di buona famiglia con in corpo tutta la vitalità della sua giovane età.

L’ingenua ragazza si ritroverà ben presto, senza volerlo, ad essere vittima e carnefice, soggiogata dalla sua stessa bellezza. Il racconto di una vita dove le miserie e le infelicità si alternano a fugaci gioie e ricerche estenuanti.

Pasquale Capraro

Pasquale Capraro stupisce ancora una volta per la sua ecletticità, creando uno scenario e una trama molto diverse dai precedenti lavori.

Ideare un romanzo in costume è una sfida per ogni scrittore ed è evidente, leggendo tra le pagine, uno studio approfondito del periodo storico da parte dell’autore: nulla è, infatti, lasciato al caso, dalla lingua ai dettagli dell’abbigliamento, senza dimenticare il contesto sociale dell’epoca.

Sembra quasi di poter toccare i ricchi tessuti delle cortigiane, passeggiare per le strade di Montparnasse, percepire l’aria carica di ormoni del Moulin Rouge e la vorticosità dei suoi nuovi balli. E tra un colpo di scena e l’altro il lettore non potrà fare a meno di desiderare trovarsi negli atelier degli Impressionisti o tra le ballerine di Toulouse-Lautrec a respirare l’aria di un’epoca affascinante e piena di brio.