Copertina del volume Siamo partiti cantando (rueBallu, 2017)

Titolo: Siamo partiti cantando. Etty Hillesum, un treno, dieci canzoni

Autore: Matteo Corradini

Illustratore: Vittoria Facchini

Casa editrice: edizioni rueBallu

Collana: Jeunesse ottopiù

Pagine: 128

Anno pubblicazione: 2017

Prezzo: € 20,00

Età: dagli 8 anni in su

Trama / Argomento

Esther Hillesum, detta Etty, è stata una scrittrice olandese di origine ebraica. Il 7 settembre 1943, a 29 anni, viene deportata insieme alla famiglia verso i campi di sterminio nazisti. Etty lascia cadere dal finestrino del treno un biglietto, sul quale è riuscita a scrivere: «Siamo partiti cantando». Ed è proprio attraverso i versi di alcune canzoni e con le pagine del suo diario che racconta la sua breve vita ai giovani lettori, la vita di una ragazza normale interrotta troppo presto dalla brutalità umana.

Analisi

Illustrazione di Vittoria Facchini tratta dal volume Siamo partiti cantando

Siamo partiti cantando racchiude in dieci canzoni, i dieci momenti importanti della vita della protagonista, testi che le permettono di raccontare gli eventi prima e durante il campo di prigionia, le sue scelte, la famiglia e le persone vicine. Il canto è il mezzo per alleviare le pene, per tramutare la tristezza e il pianto in gioia e continuare a sentirsi viva.

Le canzoni ricreate dall’autore prendono spunto dal diario della protagonista, pagine piene di riflessioni eleganti e concrete che hanno aiutato a rendere i testi più vicini possibili alla prosa di Etty Hillesum. Un escamotage perfetto che, insieme ai collage di Vittoria Facchini e al formato del libro con elastico orizzontale per sigillare le pagine stampato su carta naturale e riciclata con fibra di cotone, fa di Siamo partiti cantando un piccolo gioiello, gioiello che racchiude un profondo messaggio di libertà e un grande amore per la vita in un momento storico in cui la vita e la morte erano divise da un filo molto più che sottile.

Cosa fare dopo la lettura

Approfondire la vicenda di Etty Hillesum attraverso la lettura dei suoi Diario 1941 – 1943 (Adelphi) e Lettere 1942 – 1943 (Adelphi).

P.S. Per la prosa scelta e il linguaggio elegante e ricercato, consigliamo, per apprezzarne le sfumature e la particolarità stilistica, la lettura ad un pubblico più grande rispetto a quello indicato dalla casa editrice.