Venere impietrita scava
fondamento,
dilaniata, lacerata
di finti orgasmi nutrita,
l’anima s’annienta
in gocce di fango,
lacrime di battaglie perse,
ritrovate negli spasmi
di un utero vigliacco,
mai perso,
mai avuto.
Viola il frutto
del seno suo gesù,
femmina,
donna, aiuola appassita,
defraudata,
ingannata da una mela,
violata dal suo sangue,
carne consumata,
usata,
mai risorta né nata.


