Poesie e Racconti #1 – Inesistente Venere

Cristina Orsini 10 gennaio 2011 leggere, letteratura, poesie e racconti, primo piano 4 commenti

Venere impietrita scava

fondamento,

dilaniata, lacerata

di finti orgasmi nutrita,

l’anima s’annienta

in gocce di fango,

lacrime di battaglie perse,

ritrovate negli spasmi

di un utero vigliacco,

mai perso,

mai avuto.

Viola il frutto

del seno suo gesù,

femmina,

donna, aiuola appassita,

defraudata,

ingannata da una mela,

violata dal suo sangue,

carne consumata,

usata,

mai risorta né nata.



L'autore

  • Giovanni Villarà

    ..E, invece, è nata una poeta di grande sensibilità..

  • Ines

    Salve,
    Ci sarebbe da rifletterci molto… l’unica cosa che è molto chiara per me e si percepisce subito è la situazione di totale degrado di un qualcosa che non potrà risorgere perché mai nato. In questo punto credo stia la chiave di lettura della poesia… ma ci dovrei riflettere molto meglio. Anzi, vorrei invitare l’autrice a darmi una mano… XP.
    Un saluto.

  • Cristina Orsini

    Salve Ines, grazie per il commento e per la sua acuta osservazione. Ha saputo cogliere perfettamente il senso della poesia e il suo significato. Un degrado che non risorge perchè mai nato: il rispetto per la donna.
    Grazie ancora, Cristina Orsini.

  • serena

    Scusate, perchè non dite una poetessa? è stridente una poeta!