Copertina del volume E se un giorno il vento… (edizioni ARKA, 2016)

Titolo: E se un giorno il vento…

Autore: Anna Baccelliere

Illustratore: Chiara Gobbo

Casa editrice: edizioni ARKA

Collana: Le Perline

Pagine: 32

Anno pubblicazione: 2016

Prezzo: € 12,00

Età: dai 4 anni in su

Trama / Argomento

«Come faccio a riconoscere il nemico? Ha due occhi come i miei, due braccia, due gambe. È in tutto simile a me…». Recita la voce di un bambino in un paese in guerra. Sì, come si fa a riconoscerlo? Forse lo sa il vento…

Analisi

Il nostro mondo è purtroppo perennemente in guerra. E una pace duratura che possa riguardare tutti i popoli del nostro pianeta al momento è pura utopia. Ma come si vive quando è in corso un conflitto? A spiegarlo sono i bambini che più di tutti vivono sulla loro pelle gli effetti devastanti di tanta orribile anormalità.

Illustrazione di Chiara Gobbo tratta dal volume E se un giorno il vento…

Aerei sganciano bombe sulle abitazioni mentre una bimba dall’aria triste racconta di aver perso famiglia, casa e molti dei suoi amici. Un bambino è seduto sul pavimento di una scuola rasa al suolo. L’orsetto che stringe fra le braccia suggerisce il suo bisogno di trovare conforto. All’interno del libro troviamo le storie di tanti piccoli ai quali la guerra ha tolto il sorriso e la serenità della fanciullezza. Tutti cresciuti troppo in fretta perché in tempo di guerra non c’è tempo per loro. Non c’è nemmeno tempo per capire cosa sta succedendo, pensare, avere paura, ricevere spiegazioni, ridere, giocare e sognare. Gli adulti non hanno tempo e l’unica cosa che riescono ad insegnare è l’odio verso il nemico. Un nemico che alla fine è come te: ha due braccia, due occhi, due gambe. Per riconoscerlo? L’unica differenza è il colore del cappello. Ed ecco l’intuizione di chi è saggio perché non “sporcato” da tutto ciò che si impara con l’età (preconcetti compresi): per mettere fine alle ostilità basterebbe un forte vento! I bambini non perdono mai la speranza che un giorno quel vento farà volare via tutti i cappelli.

Illustrazione di Chiara Gobbo tratta dal volume E se un giorno il vento…

E se un giorno il vento… è un volume che si propone di spiegare la guerra ai piccoli attraverso i racconti di vita di loro coetanei meno fortunati. La lettura scuote le loro emozioni e li lascia pensierosi davanti all’onestà delle immagini. Le illustrazioni sono semplici ed immediate e lo stesso può dirsi del linguaggio utilizzato. Tutto nel libro porta il lettore a riflettere e si resta colpiti dallo sguardo triste e vuoto dei protagonisti, dalla confusione dei paesaggi e dalla dominanza dei grigi, del rosso e del nero: elementi che fanno intuire che da qualche parte nel mondo c’è qualcosa che non funziona come dovrebbe.

I bambini hanno un rapporto differente con la realtà rispetto agli adulti. Il loro mondo, le loro esperienze e le loro concretezze sono ancora in continua evoluzione. E se un giorno il vento… ha sicuramente bisogno di qualcuno (genitori, insegnanti) che possa guidare i piccoli durante la prima lettura. In conclusione, un testo che raggiunge l’obiettivo di affrontare in maniera semplice e naturale un argomento delicato come la guerra e che consigliamo di usare soprattutto in classe.

Illustrazione di Chiara Gobbo tratta dal volume E se un giorno il vento…

Cosa fare dopo la lettura

Con tutto quello che ci propina la TV è facile che un bambino possa porre quesiti a cui non è semplice dare risposta. Fuorviare una domanda diretta è la prima cosa da evitare. Piuttosto, andate direttamente al punto senza divagare. E non dimenticate che nella mente dei più piccini i fatti possono essere ricreati in modo errato generando paure e ansie: insomma, la fantasia può diventare più spaventosa della stessa realtà. L’adulto ha il dovere di spiegare loro cosa sta succedendo. Il piccolo, così come l’adulto, ha bisogno di condividere emozioni e riflessioni per non sentirsi solo, ma sicuro e protetto. Allora, prendiamo questo E se un giorno il vento…, parliamone con lui e proponiamogli di realizzare un disegno che racconti la sua visione del problema.